Per il nostro gatto giocare non è soltanto un passatempo. Inseguire, appostarsi, balzare e afferrare gli permette di esprimere comportamenti naturali, mantenersi attivo e combattere la monotonia. E quando giochiamo insieme a lui, facciamo anche qualcosa di importante per la nostra relazione.
Quando pensiamo al gioco, è facile considerarlo semplicemente un modo per far divertire il nostro gatto. In realtà ha un’importanza ben maggiore, soprattutto per i mici che vivono esclusivamente in casa. Il gatto è un predatore e buona parte delle attività ludiche riproduce comportamenti che appartengono alla caccia: osservare, appostarsi, inseguire, balzare, afferrare. Offrirgli regolarmente occasioni per metterli in pratica significa quindi permettergli di esprimere una parte importante del proprio repertorio naturale.
Questo non significa che dobbiamo tenerlo continuamente occupato. I gatti trascorrono naturalmente molte ore riposando e dormendo, ma un ambiente povero di stimoli può offrire poche occasioni per esplorare, muoversi e mettere alla prova le proprie capacità. Il gioco è uno dei modi più semplici per arricchire le loro giornate e favorire l’attività fisica. Se poi a giocare con lui siamo noi, diventa anche un momento di interazione piacevole che contribuisce a rafforzare la nostra relazione.
Facciamo i predatori?
Per capire quali giochi possano interessare il nostro gatto basta osservare come caccia un felino. Una cannetta con una piuma o un piccolo oggetto all’estremità, per esempio, può simulare efficacemente una preda, a condizione che siamo noi a farla muovere in maniera credibile.
Evitiamo quindi di agitarla continuamente davanti al muso del gatto. Facciamola invece allontanare, scomparire dietro un mobile, fermarsi e ripartire. E non stupiamoci se Micio rimane immobile a osservarla per parecchio tempo: l’appostamento fa parte della strategia predatoria e quindi anche del gioco.
Soprattutto, permettiamogli di tanto in tanto di catturare la sua “preda”. Un bersaglio che sfugge continuamente può generare frustrazione. Per questo sono preferibili giochi che il gatto possa realmente raggiungere, afferrare e mordere.
Qualche cautela è opportuna con i puntatori laser. Una ricerca condotta su 618 proprietari ha rilevato un’associazione tra un uso più frequente del laser e una maggiore presenza di alcuni comportamenti ripetitivi, come inseguire luci e ombre o fissare riflessi. Lo studio non dimostra che sia il laser a provocarli, ma suggerisce prudenza. Per simulare la predazione, un oggetto che alla fine possa essere davvero catturato rimane quindi una scelta preferibile.

Non servono giocattoli sofisticati
Topolini di stoffa, palline di dimensioni adeguate, cannette e altri semplici oggetti possono offrire moltissime possibilità. Possiamo anche alternarli invece di lasciarli tutti costantemente a disposizione: un giocattolo riproposto dopo qualche tempo può tornare interessante.
Ci sono poi i giochi che permettono di conquistare qualche crocchetta utilizzando zampe, muso e capacità di risolvere piccoli problemi. In commercio ne esistono di moltissimi tipi, ma possiamo realizzarne alcuni anche in casa utilizzando scatole di cartone o altri materiali sicuri. Partiamo da compiti semplici e aumentiamo eventualmente la difficoltà: se ottenere un bocconcino diventa un’impresa, il nostro gatto potrebbe semplicemente perdere interesse.
Anche i giochi automatici possono offrire qualche occasione di attività quando siamo assenti, ma non sostituiscono il gioco condiviso. Siamo noi, infatti, a poter modificare movimenti, velocità e direzione della “preda” in base alle reazioni del gatto, rendendo l’interazione molto più varia.
Meglio più volte che troppo a lungo
Non esiste una durata ideale valida per tutti. In genere è preferibile proporre diverse sessioni relativamente brevi distribuite nella giornata, rispettando anche il modo in cui il gatto organizza naturalmente le proprie attività. Osserviamo quindi il nostro amico: se perde interesse, si allontana o decide di dedicarsi ad altro, non c’è ragione di insistere.
Alterniamo anche le proposte e lasciamogli la possibilità di scegliere. Alcuni gatti adorano rincorrere una pallina, altri preferiscono un oggetto che striscia lentamente sul pavimento; qualcuno si appassiona ai giochi con il cibo, mentre per altri una semplice scatola di cartone può diventare irresistibile. Le preferenze individuali contano molto e scoprirle fa parte del divertimento.
Infine, attenzione alla sicurezza. Fili, spaghi, nastri, piccoli oggetti e parti che possono staccarsi non devono essere lasciati a disposizione senza controllo, perché potrebbero essere ingeriti. Controlliamo periodicamente anche le condizioni dei giocattoli e sostituiamoli quando sono danneggiati.