Nonostante la tragedia di tante vite perdute nei roghi che hanno devastato la nostra penisola, Oipa ed Enpa lottano fianco a fianco per salvare quanti più animali possibile. Ed anche tu puoi fare la differenza.

5 Agosto 2021 di Giulia Miglietti

La drammatica situazione degli ultimi giorni nel Sud Italia continua a sconvolgere il nostro Paese. Ecco allora che i volontari di Enpa e Oipa, uniti su tutti i fronti, entrano in azione direttamente in prima linea.

2 agosto 2021: le drammatiche immagine degli incendi a Sud continuano a sconvolgere l’Italia.

Sono più di 37.407 gli interventi effettuati dalle forze dell’ordine, che cercano ininterrottamente di domare le fiamme dal 15 giugno, 714 solo nelle ultime 24 ore. Le prime vittime sono sempre loro: gli animali. I volontari Enpa di tutte le zone interessate sono all’opera da allora per cercare di portarne in salvo il più possibile. Impossibile quantificare il numero di vite che andranno comunque perdute nei roghi in Sardegna, nella provincia di Campobasso, Oristano, Catania, Enna e Pescara, ma è già una tragedia annunciata.

Vittime innocenti, che l’ Ente Nazionale Protezione Animali tenta di preservare il più possibile almeno nei prossimi mesi, chiedendo la sospensione dell’attività venatoria nelle regioni colpite dal fuoco.

E’ semplicemente mostruoso pensare alla possibilità di aprire normalmente la stagione degli spari a settembre o addirittura di procedere alle famigerate aperture anticipate della caccia ai primi del mese. Nell’Italia che brucia tutti ricordino che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato come recita l’art. 1 della legge nazionale 157 del 1992 sulla Fauna e sulla Regolamentazione dell’attività venatoria. Dunque nella piena emergenza che vive il nostro Paese lo Stato avochi a sé tutti i poteri in materia in quanto le regioni sono evidentemente impreparate alla gestione e, soprattutto, alla tutela del patrimonio di vita selvatica. 

Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa

Impossibile davvero pensare di sommare al numero già enorme di vittime degli incendi anche quelle della caccia! Un appello al cuore e alla coscienza delle nostre istituzioni, affinché la natura della nostra meravigliosa penisola possa prendere un respiro di sollievo dopo questa tragedia.

Non solo selvatici

Una catastrofe: in che altro modo descrivere i terribili avvenimenti che hanno recentemente colpito in particolare la Sardegna? Più di 15 mila sfollati, 20 mila ettari di terreno bruciato solo tra l’Oristanese e l’Ogliastra, alberi secolari completamente distrutti e decine e decine di migliaia di vite animali soffocate dal fumo o morte bruciate. Ed oltre all’enorme danno alla fauna selvatica, sono andate perdute anche moltissime vite dei nostri amici animali, cani e gatti in primis.

La paura è stata tanta, l’aria era irrespirabile, la cenere cadeva dappertutto, anche in casa: un inferno. Anche se siamo abituati agli incendi, questa volta è stato devastante.

Con queste parole Roberto Fadda, delegato Oipa, che ha vissuto sulla propria pelle gli effetti devastanti del rogo, commenta la situazione. Ecco perché ha deciso di istituire una raccolta fondi per venire in aiuto agli animali più sfortunati.

Sono già 16 i quintali di cibo raccolto per le vittime degli incendi, ma l’aiuto in caso di emergenza non basta mai. Chiunque abbia desiderio di contribuire a questa nobile causa può chiamare direttamente Roberto Fadda, delegato Oipa di Oristano, al numero di telefono 340 9555105 o contattarlo presso il suo indirizzo e-mail oristano@oipa.org; fornirà personalmente le indicazioni su come contribuire tramite assegno, bonifico bancario o altri metodi. In alternativa, se si è in possesso di carta di credito, è possibile effettuare una donazione online cliccando su “invia donazione” a questo indirizzo.

Ora più che mai, la natura ha bisogno di ognuno di noi. Anche il più piccolo intervento può fare la differenza. E, se deciderete di aiutarla, noi possiamo solo dirvi grazie. Grazie dal profondo del cuore.

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