USA: Trump approva l’uso di “bombe al cianuro” per uccidere gli animali selvatici


Trump autorizza l’uso di bombe al cianuro per uccidere gli animali

L’uso di ” bombe al cianuro ” per uccidere gli animali selvatici è stato autorizzato da Trump. La US Environmental Protection Agency (EPA) ha fatto il primo passo per autorizzare nuovamente le trappole, note come M-44, riempite con cianuro di sodio. I dispositivi sono incorporati nel terreno e spruzzano il veleno quando gli animali, come coyote e volpi, vengono attratti dall’esca e la toccano.

Una scelta alquanto terribile oltre che discutibile. Alcuni stati, come quello dell’Oregon, Colorado e Idaho, si sono distaccati, decidendo di non usarle dopo che a causa di esse si sono verificati alcuni episodi gravi, come il caso di un ragazzo di 14 anni rimasto ferito gravemente.

I gruppi ambientalisti: “non possono essere utilizzate per motivi di sicurezza”

I gruppi ambientalisti hanno criticato la decisione di reintrodurre questi dispositivi, dopo che erano stati banditi proprio per ragioni di sicurezza. Collette Adkins, direttrice della conservazione dei carnivori presso il Center for Biological Diversity, ha affermato che le trappole di cianuro “non possono essere utilizzate da nessuno e ovunque per motivi di sicurezza”.

Dichiarando successivamente: “L’EPA ha aggiunto alcune restrizioni, ma la verità è che questi dispositivi mortali hanno causato troppi danni. Abbiamo bisogno di un divieto permanente a livello nazionale per proteggere le persone, gli animali domestici e la fauna selvatica che si trova in pericolo a causa di questo veleno”.

Il Center for Biological Diversity ha dichiarato anche che, un bambino è rimasto cieco e i tre cani di famiglia sono stati uccisi da queste “bombe” durante un incidente a Wyoming nel 2017. Certi fatti non dovrebbero proprio accadere, incidenti o meno e lo stato, prima di tutto, ha il compito di proteggere tutti gli esseri viventi, che siano persone o animali, non di mettere in serio pericolo la loro vita… forse è il momento di fare un passo indietro.

Fonte e immagine in evidenza via The Indipendent

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