Perchè il cane si stressa?


Stress nel cane 

Anche il nostro amico a quattro zampe può soffrire del logorio della vita moderna. Ecco come manifesta questo disagio e cosa possiamo fare noi per aiutarlo Anche in un cane lo stress può agire in ogni ambito dell’esistenza e a qualsiasi età. Contribuiscono allo stress tutti i fattori a cui un organismo si deve adattare.

Le esperienze stressanti e le strategie per superarle sono soggettive ma ne saranno più soggetti quei cani che non hanno “competenze” per affrontarle, cioè quelli che crescendo sono stati tenuti troppo “nella bambagia” da parte dei proprietari e non hanno quindi fatto esperienze. Di solito si tratta di cani insicuri e paurosi che, appena si trovano di fronte a qualcosa fuori dai loro schemi, vanno nel panico. Sia chiaro che lo stress è importantissimo per la sopravvivenza e per il mantenimento dell’omeostasi (condizione di normalità dell’organismo) perché permette di ottenere l’adattamento rapido ai mutamenti dell’ambiente. Ogni essere è in grado di sopportare senza difficoltà una certa quantità di stress (eustress o stress positivo) usando le sue migliori energie per l’ottimale sfruttamento delle sue capacità. Un sovraccarico di richieste, invece, diventa dannoso (distress o stress negativo).

Sintomi dello stress 

A livello fisiologico il cane manifesta questo disagio con: sudorazione dai cuscinetti plantari, aumento del battito cardiaco, iperventilazione, midriasi (dilatazione delle pupille), rigidità muscolare, tremori, forfora, manto di qualità scadente, perdita del pelo e altri problemi cutanei, piaghe da leccamento su zampe e genitali. I sintomi psicologici e comportamentali sono: eccitabilità, irritabilità, nervosismo, irrequietezza, reazioni eccessive, aggressività, ansia, depressione, aumento della vigilanza, distruttività, espressioni vocali esagerate, inappetenza o eccessiva voracità, tendenza a tirare al guinzaglio o a morderlo e comportamenti stereotipati come camminate sempre lungo lo stesso percorso e rincorrersi la coda.

Cosa fare?

La cosa migliore è rivolgersi a un educatore cinofilo di comprovata esperienza, che aiuti il proprietario a capire come agire, si sconsiglia l’improvvisazione e il “fai da te”, in quanto la situazione potrebbe peggiorare. Tra l’altro capita che il proprietario stesso incorra in errori gestionali e di comunicazione che portano il cane a subire situazioni stressanti. Anche l’uso sbagliato di strumenti per condurre il cane in passeggiata oppure certi giochi o attività possono essere per lui fonte di stress. Consideriamo inoltre che i cani spesso si devono adattare a vivere in città rumorose e trafficate, con spazi verdi limitati e un’ altissima concentrazione di altri animali

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