Si è scatenato un vero botta e risposta tra Enpa e Movimento 5 Stelle che, proprio in questi giorni, è stato messo al centro di una vera e propria polemica.

14 Marzo 2019 di Redazione

142mila firme contro la legge “caccia libera” dei 5 Stelle

Si è scatenato un vero botta e risposta tra Enpa e Movimento 5 Stelle che, proprio in questi giorni, è stato messo al centro di una vera e propria polemica. Il M5S si sarebbe reso colpevole di aver portato avanti un provvedimento sugli animali firmato da Filippo Gallinella che permette “la caccia tutto l’anno”.

Di fronte alle accuse mosse da Enpa e alle 142.000 firme, Filippo Gallinella del Movimento 5 Stelle ha risposto in difesa della sua proposta di legge.

Il botta e risposta tra Enpa e il M5S

“Esiste un problema sollevato dalle Regioni – ha spiegato – Qualcuno ha voluto far passare questa norma come un’apertura alla caccia ma non è vero. In pratica, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha chiesto al governo di intervenire modificando l’articolo 19 della legge 157/92″. La norma dice che “Le Regioni, per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico-artistico, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche, provvedono al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia. Questo controllo, esercitato selettivamente, viene praticato di norma mediante l’utilizzo di metodi ecologici su parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica ma qualora l’Istituto verifichi l’inefficacia dei predetti metodi, le Regioni possono autorizzare piani di abbattimento”.

Ma certo l’Ente Nazionale Protezione Animali non ha tardato a ribattere e ribadire che grazie al M5S si rischia di assistere a veri e propri massacri, crudeli e inaccettabili come quello della caccia alla volpe in tana, o nei confronti dei cinghiali, dei caprioli, e di tante altre specie con ben poche limitazioni. Carla Rocchi, presidente nazionale di Enpa ha affermato: «Sono incredula per le parole pronunciate dal presidente della Commissione Agricoltura, nonché primo firmatario della proposta di legge su caccia selvaggia, che, dopo tante battaglie combattute insieme al M5S, ci accusa di mistificazione e fake news. Mi conforta sapere che nel Gruppo dei 5 Stelle vi sia chi, come la senatrice La Mura, ha ben compreso la portata di questo stravolgimento normativo che evidentemente il presidente Gallinella continua a negare».

Il deputato M5S d’altro canto ha concluso: “Voglio trovare una soluzione a questo problema, ben venga il dialogo. La soluzione contenuta nella mia proposta può non piacere ma allora qualcuno mi deve dire cosa si può fare per dare una risposta all’agricoltore che si ritrova la vigna distrutta, il campo di grano distrutto… per non parlare degli incidenti stradali e delle ripercussioni sul fronte sanitario”.

Fonte www.enpa.it

 

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