Aramis unico sopravvissuto a Pisa nella strage di Pastori Tedeschi


Aramis sopravvissuto nella strage di Pastori Tedeschi

Tutti vi ricorderete quanto successo qualche mese fa a Castelfranco di Sotto, provincia di Pisa, quando erano stati avvelenati otto pastori tedeschi, all’interno della villa privata del noto imprenditore Lionello Briganti. Il gesto non sembrava causale, le polpette erano state lanciate all’interno di un’ampia zona privata, dove l’imprenditore custodiva i suoi dieci cani: otto di questi, purtroppo erano morti sul colpo, mentre due erano stati trasportati urgentemente in terapia intensiva e lottavano per sopravvivere.

Ma una buona notizia è giunta in queste ore: Aramis, l’ultimo dei dieci cani avvelenati nella villa sembra avercela fatta.

Ma mentre una buona notizia rincuora il proprietario, il mistero su cosa sia realmente accaduto quel giorno si infittisce e nemmeno l’autopsia è riuscita a chiarire i molti dubbi; “Si pensa che possa essere stata una miscela di più veleni, magari riconducibili ai topicidi e ciò sinceramente aumenterebbe il dolore perché significa premeditazione e studio accurato di un sistema per ammazzare povere bestie non con un semplice ratticida, ma addirittura con un potente mix, per rendere questo cocktail ancora più letale. Sembrerebbe che siano state sostanze in polvere, diverse da quelle attualmente in commercio. Magari sono state preparate in modo specifico per la mattanza dei miei pastori tedeschi. Il fatto che non si trovino facilmente in commercio aprirà nuovi spiragli investigativi, almeno così spero. Confermo che darò in premio una somma di denaro consistente, alcune migliaia di euro, a chi mi fornirà informazioni utili. Andrò avanti fino a che potrò, voglio scoprire l’identità di questa persona che anziché rifarsela con il sottoscritto ha pensato bene di vendicarsi in modo subdolo e vile“. Queste le parole di  Lionello Briganti ancora addolorato per la sorte dei suoi amati cani

“Aramis? Per ora sta bene, più passa il tempo siamo ottimisti. Gioca nel prato ma è spaesato, perché si trova da solo“.
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