Nasce a Torino l’accalappiapadroni: tante adozioni in poco tempo


Nasce a Torino l’accalappiapadroni

Sappiamo tutti che per innamorarsi di un cane basta poco: gli occhi dolci, magari spaventati e spauriti che ti guardano e sembrano implorare “ti prego salvami”; basta una foto sul web, e non importa che quel cane non stia vicino a noi, che magari si trovi in Sardegna; parte una gara di solidarietà fatta di staffette organizzate da giovani volontari e quel cucciolo arriverà nella casa di quello che giura sarà il suo padrone per sempre, colui che giura amore eterno.

Come funziona l’accalappiapadroni

Le operazioni di Zampe Sarde vengono coordinate da Torino da Vito Silla, che da 18 anni dedica tutto il suo tempo libero a trovare casa a cani randagi e negli ultimi tempi ha trovato casa a ben  300 cani  “In Sardegna c’è un tasso di randagismo molto alto e pochissime adozioni  mentre a Torino c’è tanta richiesta soprattutto di cani di piccola taglia“.
I cani provengono per la maggior parte da canile vicino a Oristano gestito da Flavia Carta: ogni quattrozampe che si trova in questo rifugio ha una storia particolare alle spalle.

A Torino, nel frattempo,Vito si occupa di trovare le famiglie idonee “Vado a trovare di persona ogni famiglia adottiva, a cui chiedo di essere al completo, per capire se sia il cane adatto a loro. Lo scoglio di non poterlo vedere è superato grazie alla tecnologia. Durante l’attesa, mando ogni giorno video e foto del cane su whatsapp“. Per il passaggio definitivo di proprietà si attendono almeno altri venti giorni “Resto in costante contatto con la famiglia e intervengo di persona in caso di difficoltà o mando un educatore. Può capitare che siano cani fobici che abbiano paura di tutto, o che scappino se lasciati soli perché hanno la sindrome dell’abbandono“.

Adozione di cani anziani

Vito Silla spiega che “Sono in pochi a volere un cane già di 6 o 7 anni, perché temono che non viva abbastanza. Ma non mi stanco di ripetere che invece un cane anziano è più facile da gestire e dà grandissime soddisfazioni“.
La cosa fondamentale è che il cane non torni indietro e per questo motivo Vito offre un servizio curato nei minimi dettagli, un lavoro meticoloso che si basa sull’aiuto di molti volontari. Nessuno scopo di lucro per Vito e i volontari: a
lle famiglie adottive sono chiesti solo sessanta euro per il biglietto aereo. 

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