Capiamo insieme cosa è la Leishmaniosi, i suoi sintomi, come arrivare alla diagnosi e curarla. Segui i nostri consigli su come prevenirla.

1 Febbraio 2019 di Redazione

Leishmaniosi: scopriamo sintomi, cure e prevenzione

Capiamo insieme cosa è la Leishmaniosi, i suoi sintomi, come curarla o prevenirla. La Leishmaniosi canina è una malattia veicolata da insetti ematofagi noti come pappataci, diffusi soprattutto nelle zone di mare ma non solo.

I pappataci sono piccoli moscerini succhiatori di sangue. Si tratta di insetti attivi nelle ore notturne per certi versi simili alle zanzare, anche se non ronzano e sono di minori dimensioni (due millimetri)

Sintomi

Sintomi

Comuni:

  • malessere generalizzato
  • diminuzione dell’appetito
  • dimagramento
  • aumento di volume di linfonodi
  • milza ingrossata
  • fegato irritato
  • problema dermatologici: ulcere dei margini dei padiglioni auricolari, prurito, forfora, crescita abnorme delle unghie

Meno Comuni:

  • problemi renali
  • problemi articolari
  • disturbi a livello degli occhi

Diagnosi

Diagnosi

Alla prognosi della Leishmaniosi si arriva attraverso specifici esami del sangue. Pertanto è sempre necessario rivolgersi al veterinario appena si manifesta il più piccolo dubbio.

Cura

Cura

La terapia è lunga e complessa, può essere intrapresa con differenti protocolli farmacologici.

Purtroppo a volte la cura non può essere completamente risolutiva e potrebbero risultare necessari successivi trattamenti in funzione dell’andamento della malattia e reazioni suscitate nell’organismo canino.

Prevenzione

Prevenzione

Fondamentale è quindi la prevenzione soprattutto nelle aree a rischio con un preciso piano di profilassi.

Ecco le regole:

1. Identificare se la zona in cui si vive o si vuole fare un viaggio è tra le aree più coinvolte da questi insetti. In Italia  le regioni più colpite sono quelle della costa tirrenica, del basso Adriatico e le Isole maggiori. Attenzione purtroppo i pappataci hanno iniziato a infestare anche la Pianura Padana.

2. Effettuare il vaccino (molto efficace ma che non impedisce ai flebotomi di pungere il cane e di trasmettere potenzialmente l’infezione).

3. Usare prodotti repellenti a base di deltametrina. In commercio molto efficaci esistono collari  a lunga durata che garantiscono una protezione di alcuni mesi dall’azione dei pappataci.

Altre accortezze possono essere:

* limitare le passeggiate serali durante i periodi più caldi;

* far dormire il cane in casa durante la notte applicando apposite zanzariere con maglie più sottili;

* somministrare farmaci per rafforzare le difese immunitarie su consiglio del veterinario.

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