In questo periodo dell'anno il Qatar si popola di animali migranti che decidono di fare sosta lì, o semplicemente di esemplari di passaggio.

30 Novembre 2020 di Chiara Pedrocchi

In questo periodo dell’anno, il Qatar si trasforma in un paradiso faunistico grazie alle numerose specie che, migrando verso zone più calde per la stagione invernale, passano e fanno sosta proprio in questa terra.

Gli animali che arrivano qui non sono solo fenicotteri, ma anche falchi di palude, ricci del deserto, vipere della sabbia e oraci d’Arabia.

Peccato che quest’anno tutti i viaggi e gli spostamenti siano limitati dalla pandemia di Covid-19, perché, normalmente, il Qatar in questo periodo diventa la meta ideale per gli amanti degli animali.

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Inoltre, in linea con il piano di sviluppo Qatar National Vision 2030, il Paese sta investendo parecchio sulla sostenibilità, implementando le misure per proteggere e stimolare il ripopolamento sia di specie autoctone che di specie di passaggio.

Akbar al Baker, Segretario Generale del Qatar National Tourism Council e Amministratore Delegato del Gruppo Qatar Airways, racconta:

La migrazione annuale dei fenicotteri è un panorama spettacolare e ogni anno non vediamo l’ora di accogliere i nostri ospiti volatili. Nell’ambito del National Vision 2030 stiamo lavorando per garantire un ambiente sicuro e ospitale per la nostra fauna selvatica, sia essa domestica o migratoria. Mentre continuiamo a investire nello sviluppo del Qatar come destinazione turistica di livello mondiale, è importante per noi garantire che cittadini e turisti salvaguardino la nostra flora e fauna così eccezionali.

Esistono poi diversi programmi di protezione riguardanti le specie a rischio estinzione: ai fenicotteri, ad esempio, pensa BirdLife International, che mira a proteggere gli habitat degli uccelli migratori e opera attivamente per garantire che il paese rimanga un ambiente ospitale per questi animali. 

C’è poi un programma per l’Orice arabo, simbolo nazionale del Qatar, la cui specie allo stato naturale negli anni ’70 era stata dichiarata ufficialmente estinta, ma il cui numero di esemplari grazie agli sforzi di conservazione è oggi in aumento.

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Infine, impossibile non citare la Tartaruga embricata: è una delle migliaia di specie che vivono nelle calde acque del Mar Arabico e nel 2003 è stato avviato un programma per proteggerla che prevede ogni anno la chiusura al pubblico delle spiagge durante la stagione dell’accoppiamento.

Nella speranza di poterci recare in Qatar il prossimo anno per godere della vista di tanti animali meravigliosi, speriamo che programmi simili a quelli descritti diventino abituali, non solo in Qatar ma anche nel resto del mondo.

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