Il 17 marzo è la Giornata Mondiale del Sonno: ecco delle interessanti curiosità sul sonno dei nostri animali.

17 Marzo 2023 di Redazione

Oggi, 17 marzo 2023, è la Giornata Mondiale del Sonno e, come sappiamo, i nostri amici di casa passano quasi un terzo della loro vita a dormire. Infatti, proprio come per noi, i nostri animali associano alla qualità del sonno il loro benessere psico-fisico. In questo articolo l’ENPA ci racconta alcune curiosità in merito al sonno degli amici a quattro zampe, cani e gatti.

Giornata Mondiale del Sonno: le parole del veterinario Enpa Meir Levy

Troppo spesso – dichiara Meir Levy, veterinario Enpa – ci si dimentica della vitale importanza che il ruolo del sonno ha per i nostri amici a quattro zampe. Le ore di riposo variano in base alla specie, all’età anagrafica e alle dimensioni dell’animale. In media un cane adulto dorme solitamente intorno alle 14 ore, uno anziano circa 18 ore mentre il cucciolo anche 20 ore al giorno. I gatti arrivano fino a 17 ore”.

gatto che dorme

I piccoli felini, infatti, dormono più di ogni altro mammifero, esclusi l’opossum e alcuni pipistrelli. E per loro il sonno è davvero imprescindibile: incide sul buon umore, aiuta a regolare il buon funzionamento dell’organismo e a recuperare le energie spese durante la “caccia”, anche se sono animali domestici.

Rispettare le esigenze di riposo dei nostri animali, garantendogli condizioni di calma e tranquillità, è fondamentale per un equilibrato sviluppo muscolo-scheletrico, mentale e cerebrale. Tutti questi apparati, infatti, si sviluppano correttamente solo quando l’animale riesce a dormire a sufficienza e nelle giuste condizioni. Il sonno dunque ha un ruolo importantissimo per l’equilibrio mentale di un animale”.

Le posizioni in cui dormono i nostri cani ci raccontano molto di loro

Chi ha a casa un cane avrà sicuramente notato, e probabilmente fotografato, il suo cane mentre dorme nelle posizioni più buffe. Il modo in cui dorme però ci racconta molto di lui e di cosa vuole comunicare in quel momento.

cani dormono insieme

Ecco alcune posizioni tipiche, con la relativa spiegazione:

Rannicchiato

È forse la posizione più comune, con il cane che dorme sdraiato su un fianco, le zampe raccolte sotto il corpo e la coda raggomitolata che arriva a sfiorare il muso. Si tratta di una posizione protettiva che lo aiuta a mantenere il calore corporeo. Non è una posizione da sonno profondo perché per mantenerla i muscoli sono sempre in tensione. Perfetta per i pisolini, è segno che il cane vuole isolarsi per riposarsi e non ha voglia di interagire con il mondo.

Sul fianco

Quando il cane dorme sul fianco, con le zampe distese e il corpo rilassato significa che è nella fase del sonno profondo e che si è abbandonato completamente al riposo. Si sente molto rilassato e confortato dall’ambiente circostante, sicuro di poter dormire tranquillo e di poter tenere bassa la guardia.

A pancia in giù

Tipica dei cuccioli. È una posizione buona per scattare, i muscoli non sono totalmente rilassati e anche per questo non è da sonno profondo ma da sonnellino.

A pancia in su

È considerata una posizione molto comoda ed è quella in cui il cane è più vulnerabile perché espone gli arti, la pancia, la gola e gli organi. Secondo gli esperti è tipica dei cani tranquilli, contenti e sicuri di sé, adatta al sonno profondo. 

Tutelare il sonno dei nostri animali: ecco come

– assicuriamoci che il posto preferito dal nostro cane o gatto per dormire sia lontano da correnti d’aria, al riparo dal caldo e dal freddo.

– la cuccia deve essere comoda, abbastanza grande per accogliere l’animale e consentirgli di girarsi per trovare la posizione che preferisce.

– illuminazione: cerchiamo di capire, osservando il nostro animale, se preferisce dormire in una zona d’ombra o in un punto illuminato, e prepariamo di conseguenza la sua cuccia.

non disturbiamo mai un animale che dorme, e insegnamolo anche ai nostri figli.

– garantiamo il massimo comfort al nostro animale. Nel caso dei gatti può essere in posti in alto (come un termosifone o il davanzale di una finestra) e nel caso dei cani in punti più riparati (sotto un tavolo, per esempio, o dietro il divano).

Fonte: Comunicato Stampa Enpa.

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