Approfitta del National Pet Day per fare un regalo al tuo animale, capace di salvargli la vita: informati sulla leishmaniosi

11 Aprile 2024 di Letizia

L’11 aprile ricorre il National Pet Day, la giornata nazionale dedicata agli animali da compagnia. Nata inizialmente nel territorio statunitense, questa ricorrenza si è poi diffusa in tutto il mondo, con l’obiettivo di farci riflettere sulla relazione con i nostri amici a quattro zampe. E, a proposito di riflessioni, è bene ricordare come tra i principali rischi della primavera ci sia la leishmaniosi, nonché la malattia più temuta da tutti i proprietari di animali domestici.

Si tratta di una malattia infettiva trasmessa dal parassita Leishmania Infantum, un piccolo insetto generalmente più attivo da maggio a ottobre. Pertanto, come “regalo” in questa giornata speciale dedicata proprio a cani e gatti, informati sulle cause, i sintomi e le forme di prevenzione necessarie per la leishmaniosi.

Leishmaniosi: cause e sintomi

La leishmaniosi è una malattia infettiva di origine parassitaria. Come detto, infatti, è causata da parassiti, i flebotomi, piccoli insetti meglio conosciuti come pappataci. Questi ultimi, sono particolarmente presenti nelle ore crepuscolari e notturne, specialmente quando le temperature si aggirano attorno ai 15-20°. Trasmessa dunque unicamente da agenti vettori, la leishmaniosi è presente nelle aree tropicali e subtropicali temperate del mondo e in tutto il bacino del Mediterraneo.

Le zone costiere del centro e del sud Italia vengono erroneamente ritenute le uniche aree a rischio. Eppure, è bene sapere che negli ultimi dieci anni si è registrato un aumento sistematico dell’area di diffusione della malattia infettiva, che attualmente risulta infatti presente con nuovi focolai anche in tante aree nel nord Italia. Il motivo è dovuto chiaramente alle variazioni climatiche, unite al movimento sempre più frequente di persone ed animali.

Nel cane la sintomatologia risulta purtroppo variabile, manifestandosi ovvero in modo asintomatico (cioè senza segni clinici e sintomi evidenti) oppure in forma sintomatica. In questo caso, noteremo invece la caduta del pelo, la presenza di forfora e la manifestazione di ulcerazioni localizzate in diverse regioni, oltre che un ingrossamento dei linfonodi e della milza e nella fase terminale insufficienza renale.

Leishmaniosi
Prevenire la Leishmaniosi

I gatti sono immuni?

Quando si parla di leishmaniosi, si tende a parlare unicamente dei rischi dei cani. Questo perché i gatti sono immuni? La risposta è tanto semplice quanto schietta: no. È corretto affermare, infatti, che la leishmaniosi colpisca prioritariamente i cani, dal momento che rappresentano il “serbatoio” principale del parassita nel nostro territorio.

Eppure questa malattia infettiva è in grado di colpire anche gatti e roditori selvatici. Ma non solo: tra i “bersagli” troviamo anche l’uomo; in particolar modo risultano essere più esposti gli anziani, i bambini e gli immunodepressi. La malattia infettiva di origine parassitaria, causata da protozoi del genere Leishmania, è per questo motivo una patologia soggetta a segnalamento a norma del Regolamento di Polizia Veterinaria entrato in vigore con D.P.R. n. 320 del 8.2.1954 art. 5, c.3.

Come per gli esseri umani, dunque, anche i gatti che hanno un sistema immunitario compromesso hanno più possibilità di contrarre la malattia. Tra le sintomatologie, in questo caso, annoveriamo dermatite e lesioni cutanee e muco-cutanee e la comparsa di ulcere. Altri sintomi sono l’ingrossamento dei linfonodi (seguito da infezioni dell’orecchio, delle mucose della bocca e noduli sulle gengive e sulla lingua) e, nei casi più gravi, anche l’insufficienza renale cronica. Alla vista, infatti, il gatto potrebbe sembrare più affaticato del solito. Inoltre, potrebbe perdere appetito e risultare disidratato, con una conseguente perdita di peso.

Prevenzione per il Pet Day

Finora, abbiamo parlato di cause e sintomi. Ma per quanto riguarda la cura? La leishmaniosi è una malattia cronica e, pertanto, non è completamente curabile. La patologia può essere particolarmente grave, dal momento che è in grado di provocare all’animale danni progressivi. Per questo, è assolutamente necessario verificare quanto prima se il nostro amico, cane o gatto che sia, ha contratto l’infezione. In particolar modo, se vivi in una delle zone ad alto rischio, approfitta del National Pet Day per fare un regalo al tuo animale, capace di salvargli la vita: chiedi al veterinario un test di controllo. In soli dieci minuti, e con un unico prelievo di sangue, avrai la certezza che il tuo amico sta bene.

Di recente introduzione sul mercato, inoltre, è disponibile una forma di vaccinazione: anche in questo caso, chiedi maggiori informazioni al tuo veterinario di riferimento. Tra le altre forme di prevenzione necessarie, troviamo l’utilizzo di prodotti antiparassitari topici e di altro tipo prescritti, che siano specifici contro i piccoli flebotomi. Nelle zone particolarmente endemiche, si consiglia di tenere gli animali in casa di notte, quando la temperature tende a scendere. Ricorda: una diagnosi precoce e controlli regolari consentono di garantire al cane una buona qualità di vita. La malattia può essere letale.

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