I tuoi figli vogliono un cane? Bellissima idea farli crescere insieme! Ecco alcuni fattori da considerare.

2 Novembre 2022 di Redazione

I tuoi figli vogliono un cane? Bellissima idea permettere ai nostri figli di crescere con la creatura più leale, affettuosa e interessante che si possa incontrare. I bambini che hanno questa opportunità, infatti, in genere sviluppano doti di empatia e di umanità superiori, perché imparano a relazionarsi con qualcuno diverso da loro, che ha un linguaggio differente, esigenze proprie e che ha bisogno di cure parentali. E non solo: attraverso il rapporto con il cane, i bambini sviluppano il rispetto della vita animale, una caratteristica che ancora manca a tanti, troppi esseri umani. Vediamo dunque alcuni fattori da considerare.

I figli vogliono un cane? Il tempo è essenziale

Il fattore decisionale più importante in assoluto quando pensiamo all’idea di prendere un cane, che abbiamo figli oppure no, è il tempo. Cioè quante ore al giorno possiamo dedicare al nostro nuovo amico. Non è lo spazio a disposizione, dunque, come ancora oggi molti credono, ma è il tempo a consentirci di avere un cane e di farlo vivere bene. Se abbiamo tempo da dedicargli, infatti, troveremo anche lo spazio dove portarlo a correre e a giocare.

Se non ne abbiamo, invece, il cane ne soffrirà, anche con un parco privato a disposizione. Perché? Semplice: il cane ha un bisogno insopprimibile di stare insieme alla sua famiglia e di condividere tempo, luoghi e attività con noi, poiché è un animale profondamente sociale, quindi la sua natura non prevede la solitudine, se non per brevi periodi. E non ci sono eccezioni su questo: gli etologi sono chiarissimi a tale proposito. Capito questo, rimane da scoprire quanto tempo ci serve.

Quanto tempo dobbiamo avere?

Il minimo sono 4 ore ogni giorno e meglio se sono di più, ovviamente. Non 4 ore consecutive ma distribuite nell’arco della giornata. Al loro interno devono rientrare tutte le attività, dai pasti alle passeggiate, dal gioco alla condivisione dei momenti di socialità (coccole, relax e simili). La notte non conta. Se abbiamo un bambino, molte delle nostre ore libere da altri impegni (lavoro, commissioni eccetera) vanno dedicate a lui e sono molte di più di quelle che richiede il cane.

Dobbiamo quindi essere molto onesti con noi stessi e calcolare con precisione quante ore potremo avere davvero a disposizione per il nostro amico con la coda. Naturalmente, coinvolgendo nostro figlio in parte delle attività canine il problema si riduce. Anzi, si tratta della soluzione ideale poiché in questo modo anche il cucciolo d’uomo avrà tempo e modo di entrare in quella dimensione assolutamente magica che è la vita accanto a un cane, con tutti i grandi vantaggi che comporta a livello di crescita mentale, sviluppo di empatia e persino di un miglior sistema immunitario, come la scienza ha ampiamente dimostrato da anni.

Ma non possiamo sottrarci a questo calcolo del tempo. E se non ne abbiamo a sufficienza… dobbiamo rinunciare e attendere fino a quando non lo avremo: lo dobbiamo al cane, a noi stessi e al nostro bambino.

Età minima dei figli

La scelta di prendere un cane va condivisa e approvata da tutti i membri della famiglia, ma spesso è proprio il più piccolo a insistere perché arrivi il nuovo amico, lo sappiamo. Per quanto difficile sia, dovremo resistere fino a quando il nostro bambino non avrà raggiunto un’età considerata adatta dagli esperti. Qual è? In realtà non è indicata con estrema precisione, poiché ciascun bambino ha una sua personalità.

Sappiamo però che per prendersi cura di un altro essere vivente, che è poi ciò che anche il bambino dovrà fare, è necessario aver sviluppato un minimo senso di responsabilità e iniziato a provare un’empatia cosciente, cioè la capacità di percepire lo stato d’animo altrui, differenziarlo dal proprio punto di vista e dare sostegno, se necessario e se si ritiene giusto farlo.

Nella specie umana, difficilmente tali capacità iniziano a essere presenti in questo modo prima dei 9-10 anni di età. Naturalmente, alcuni bambini sono più precoci di altri, però l’indicazione di massima è questa.

Attività che i bambini possono svolgere con i cani

bambino gioca col cane nel bosco

Ma quali sono i compiti canini che potranno essere affidati ai nostri bambini? Alternarsi con noi nel dargli da mangiare, perché in questo modo il piccolo assumerà un ruolo molto importante agli occhi del suo amico, si responsabilizzerà e inoltre, soddisfacendo una necessità vitale, entrerà nella sfera degli affetti del cane ancora più rapidamente.

Molto importante anche che il bambino accudisca il nuovo amico con spazzola e pettine, dopo aver osservato bene come si fa, perché in questo modo il cane si abituerà a essere manipolato e toccato ovunque da tutti i membri della famiglia, con il grosso vantaggio che in caso di necessità, per esempio levare una spiga da un orecchio o una spina da un polpastrello, anche il bambino potrà aiutarlo senza rischiare reazioni di difesa.

E poi… giocare! Con le palline e il tira-molla, nascondendosi per farsi cercare e trovare dal cane, preparandogli delle piste da fare insieme a noi in giardino e nei prati, e così via. Sempre sotto la nostra supervisione. Tutto questo darà vita a un legame speciale che spesso solo cani e bambini possono sviluppare, perché si somigliano. Infatti, entrambi sono felicemente immaturi. Portare fuori il cane da soli, invece, non è compito adatto ai bambini, che però ci accompagneranno in passeggiata e impareranno anche a pulire sempre quando il cane sporca.

Prima di accontentare il sogno dei tuoi figli, assicurati di avere le giuste attenzioni da dedicare al nuovo amico a 4 zampe. Se lo puoi fare, regalerai un’immensa gioia a tutti i cuccioli – umani e animali – di casa!

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