Pocho: il cane poliziotto nemico numero uno della camorra


Pocho, il cane poliziotto dal fiuto infallibile

Grazie al suo fiuto infallibile ha già scovato oltre due tonnellate di sostanze illegali, sottraendo così ai clan diversi milioni di euro e facendo andare i boss su tutte le furie. La droga può essere nascosta ovunque, ma Pocho la trova sempre. Ha fiutato perfino la cocaina messa dentro un biberon per neonati, invece del latte. Le sue imprese sono celebrate sulle pagine social della Questura di Napoli.

I clan hanno posto una taglia su di lui, ma Pocho ha sempre vinto

Pocho, un Jack Russel, è entrato a far parte della Sezione Narcotici nel 2013, quando aveva 8 mesi, dopo essere stato acquistato in allevamento da una famiglia che, non potendolo più tenere, lo aveva poi donato alla Polizia. La sua taglia mini unita all’agilità fanno di lui uno dei migliori cani poliziotto al servizio dello Stato, capace di infilarsi anche nei luoghi più stretti e difficili: cunicoli, armadi, container.

I risultati eccezionali ottenuti nella lotta alla droga sono ovviamente possibili grazie alla straordinaria intesa con il suo conduttore e, dopo ogni successo, gli basta un biscotto premio per essere subito pronto a colpire nuovamente il malaffare. Vista la straordinaria abilità del temibile poliziotto a quattro zampe gira voce che i clan locali abbiano addirittura posto una taglia su di lui, con l’obiettivo di farlo fuori in ogni modo. I pusher hanno provato di tutto: polpette avvelenate, cagnoline in calore, cibo contenente droga. Durante l’addestramento, Pocho ha imparato a non lasciarsi mai ‘corrompere’ sul lavoro e fortunatamente questi tentativi criminali hanno sempre fallito.

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