Come fotografare il gatto: consigli e suggerimenti


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Quante volte ci siamo chiesti come fotografare il nostro gatto?

Ecco alcuni consigli e suggerimenti, spiegati su Gatto Magazine n.120, per far si che le foto del nostro amico micio siano meravigliose.

Con il gatto spesso si tende a fare lo stesso errore che si fa con i bambini: si confonde la bellezza del soggetto, con la qualità dell’immagine.
Oggi, la tecnologia ha reso perfetti per questa arte anche i cellulari e quello che conta è l’occhio dietro l’obiettivo e la capacità di interagire con i soggetti da ritrarre.

Quando si fotografa il gatto, però, occorre ricordare che a lui questa interazione non interessa e non si “mette in posa” come fanno gli umani.
Quando si fotografa un gatto i risultati migliori li otterremo solo se l’animale si lascerà andare e se sapremo coglierlo nel corso di azioni libere.

Consigli

  1. Creare un diversivo, offrirgli qualcosa con cui giocare è sicuramente la tattica migliore. Una volta distratto e concentrato nel suo gioco, con un minimo di tempismo riusciremo a ottenere facilmente delle buone immagini.
  2. TempismoLa principale difficoltà nel fotografare un micio consiste nell’essere capaci di “cogliere l’attimo”: situazioni, posizioni, espressioni che durano una frazione di secondo. Questo implica che bisogna essere sempre pronti a scattare. Inoltre è necessario tener conto delle specificità di ogni singolo animale, anche in relazione alla razza di appartenenza.
  3. Identificare i caratteri distintivi del micio che vogliamo ritrarre: gli occhi, i baffi o il pelo. Gli occhi, come sappiamo si trasformano in relazione al livello di illuminazione. per questo gli occhi del gatto sono molto più  “fotogenici” quando le pupille si trasformano in sottili fessure; e questo è tanto più vero quando siamo davanti a soggetti che, secondo i parametri della razza, presentano una colorazione azzurra, verde o gialla.
  4. Per valorizzare i colori e il taglio degli occhi è sufficiente scegliere un ambiente in cui effettuare le riprese caratterizzato da un buon livello di illuminazione e porsi tra il micio e l’oggetto della sua attenzione.

Posizione

Mettersi alla sua altezza: Noi siamo abituati a vedere il gatto dalla nostra statura e ci piace quando lui ci osserva dal basso verso l’alto. Dal punto di vista fotografico questo è un errore perchè la prospettiva lo trasforma in un mostriciattolo con le zampe sproporzionate rispetto al muso. Riepilogando: volete una bella foto? Sdraiatevi pancia a terra.

Meglio dal basso: certamente le migliori foto a un gatto si fanno sdraiati a terra ma se faremo in modo che il gatto si trovi in una posizione più alta il suo corpo assumerà uno slancio e una fierezza molto fotogenica.

Posizionarsi tra il micio e l’oggetto della sua attenzione.

Flash

  1. A tutti è capitato di fare i conti con il famigerato effetto “occhi rossi”, questo succede quando si usa il lampeggiatore elettronico della fotocamera in asse con lo sguardo del soggetto sulla cui retina si rifrange il lampo.
  2. Fotografando in interni occorre un carico di luce maggiore. Per questo si devono posizionare i flash (meglio se 2) con angolazioni diverse.
  3. Non dimentichiamo poi che un lampo di luce improvvisa accieca e spaventa il micio che potrebbe rifiutarsi di giocare o muoversi tranquillamente quando vi vede impugnare quella strana macchina.
  4. Il flash va sempre usato quando il gatto si trova in controluce oppure quando il sole è a picco e vogliamo “ammorbidire” le ombre.

Obiettivi

  1. Se utilizzeremo un grandangolo otterremo una immagine deformata e l’effetto potrà risultare divertente o ridicolo. Attenzione a non abusarne.
  2. Il teleobiettivo offre risultati particolari se riusciamo da molto lontano a inquadrare un dettaglio dell’espressione gli occhi, la lingua o il pelo… lasciando tutto il resto sfocato.

 

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